PEC obbligatoria

PEC obbligatoria anche per imprese individuali
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Obbligo di comunicazione della PEC per imprese e professionisti

Il D.L. 76/2020, convertito con la L. 120/2020, ha introdotto all’articolo 37 novità in merito alla comunicazione del proprio domicilio digitale al Registro delle imprese, sia per quanto riguarda le imprese costituite in forma societaria e individuali, sia per quanto riguarda i professionisti e revisori legali. In particolare:
– le imprese costituite in forma societaria e le imprese individuali hanno l’obbligo di comunicare al Registro delle imprese il proprio domicilio digitale al momento dell’iscrizione;
– le imprese costituite in forma di società e le imprese individuali, già iscritte al Registro delle imprese ma che non avessero ancora comunicato il proprio domicilio digitale, devono provvedere alla comunicazione entro il 01/10/2020;
– alle imprese inadempienti o che utilizzano un domicilio digitale inattivo, il Conservatore del Registro Imprese competente invierà diffida ad adempiere entro 30 giorni, in mancanza scatterà il regime sanzionatorio e l’assegnazione d’ufficio di un nuovo e diverso domicilio digitale per il ricevimento di comunicazioni e notifiche, attestato presso il cassetto digitale dell’imprenditore (disponibile per ogni impresa presso l’indirizzo impresa.italia.it valido per il ricevimento di comunicazioni e notifiche, accessibile tramite identità digitale SPID);
– introdotte sanzioni pesanti (raddoppiate o triplicate rispetto a quelle previste dall’art. 2630 c.c.) a carico di coloro che non adempiono in merito alla comunicazione del proprio domicilio digitale al Registro delle imprese;
– obbligo per i professionisti iscritti in albi ed elenchi di comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio domicilio digitale. Nel caso di mancata comunicazione nei termini, è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro 30 giorni, da parte del Collegio o ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, il Collegio o Ordine di appartenenza applica la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino all’avvenuta comunicazione del domicilio digitale.

Per favorire il percorso di semplificazione e di maggiore certezza delle comunicazioni telematiche tra imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni, nel rispetto della disciplina europea, le parole “posta elettronica certificata” cambiano con “domicilio digitale”.

Riferimenti: D.L. n. 76/2020 art. 37, come convertito in Legge.
Comunicato stampa AgID del 28/07/2020 www.agid.gov.it

Artigiani e commercianti dovevano registrarla e comunicarla entro il 30 Giugno 2013

Tra le misure adottate dal DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179, vi è l’estensione dell’obbligo di adozione e trasmissione all’ufficio del Registro competente, di una casella di Posta Elettronica Certificata, anche alle imprese individuali, finora escluse. Un provvedimento che interessa circa 3 milioni di artigiani e commercianti attualmente presenti in Italia (su un totale di 4,5 milioni).

Va ricordato, quindi, che non basta registrare una casella PEC, ma va anche comunicata al Registro Imprese, operazione possibile solo se si è in possesso del dispositivo di firma digitale tramite una pratica di comunicazione Unica.

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 – Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. Legge di conversione n. 221/2012 del 19/12/2012
Ecco un estratto degli articoli interessati:

Art. 5. Posta elettronica certificata – indice nazionale degli indirizzi delle imprese e dei professionisti.
1. L’obbligo di cui all’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come modificato dall’articolo 37 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, è esteso alle imprese individuali che presentano domanda di prima iscrizione al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2. Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l’ufficio del registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 30 giugno 2013. L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda fino ad integrazione della domanda con l’indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per quarantacinque giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata.” Fonte: Gazzetta Ufficiale

Pertanto, dal 19 Dicembre 2012, tutte le domande di nuova iscrizione di impresa individuale al Registro Imprese, dovranno obbligatoriamente contenere la comunicazione dell’indirizzo P.E.C. dell’impresa.
Le imprese individuali già iscritte nel Registro delle Imprese invece, dovranno provvedere all’iscrizione entro e non oltre il 30/06/2013.

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Cosa è la Posta Elettronica Certificata (PEC)?

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è il sistema che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il servizio PEC a differenza della Posta Elettronica tradizionale, presenta delle caratteristiche aggiuntive tali da fornire agli utenti la certezza dell’invio e della consegna (o della mancata consegna) delle e-mail al destinatario, con attestazione dell’orario esatto di spedizione.
Il valore legale del messaggio PEC è tale solo nel caso in cui sia il mittente che il destinatario utilizzino indirizzi di posta elettronica certificata PEC e che i messaggi vengano inviati mediante i server di un gestore certificato.

Il sistema di Posta Certificata, grazie ai protocolli di sicurezza utilizzati, è in grado di garantire la certezza del contenuto non rendendo possibili modifiche al messaggio, sia per quanto riguarda i contenuti che eventuali allegati.